IL BORDI NELLA VITA... PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
luned́ 06 novembre 2006

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A volte accadono eventi che cambiano il tuo modo di vedere le cose e che condizionano le scelte che dovrai fare in futuro.

Per chi ha la pazienza di leggere e la capacità di capire e credere...molte cose saranno più chiare.

     

S'IO FOSSI CHIARO...

 

Ognun ha facoltà

d'agir secondo scienza,

ma ciascun dichiara e appare

in fin

che intende arrischiarsi.

E in special modo

chi più conosce,

perchè veritas

non atta omnibus.

Ma ciò che spinge

a urlar il tacito,

ciò che rende 

apparso 'l defunto

anche in me s'esprime

e non mi resta

che velar il vero

in vetusto verbare,

ché chi nol conosce

tosto smise la lettura,

chi nol prende sul serio

già se n'è ito,

e solo uno su mille

avrà la chiave dell'esser mio.

In tal modo

placato sarà il desio

di rivelar

(perché infin l'avrò espresso)

e la condizione

in eguale marrà.

  

...Fu chi al solito è pastore,

dall'autunno trasformato,

a piantar nell'an '90

ciò che avrebbe maturato.

Ciò ch'è incline a germogliar

non lo fa però a bacchetta,

e chi semina s'aspetta

prima ch'esca ciò ch'è atteso.

Fu così che in sei solari

non fu chiaro il mio cammino,

e pur presa giusta via

c'era nebbia a rallentare.

Non fu caso che il germoglio

si spuntò in '96,

quando in nome del piantare

sorse un campo"intitolato".

Già s'era nascosto

chi col suo lume segna 'l dì

e s'eran asciutte le gocce.

Il custode s'apprestava

a congedar l'ambiente

e in quel mentre

scorse in sedendo

ombra infante.

La paura,poi sgomento,

poi placato dal parlare

che parea soffiasse vento

e sibilar in le fessure.

<<Sii chi gente cerca...

e gente fugge!

E com'è vero

ch'io man ti tengo

a darti speme,

tieni mano a chi

s'appresta ad imparare,

al fin che col sorriso

il valor si diffonda

a guisa tua.

Ma con parola,

con l'esserci e l'agir

sarai di guida,

e fra il soffrir

ciò che aspiri fia raggiunto

a casa mia,

testimoni miei vicini.

In fin saluterai

in mente a pochi

e in cuor a molti,

per quel cor

per cui vivesti>>.

Se ne fu com'era giunto

e lasciando mille cure,

che il custode fu sgomento

a dimandar si fosse

scherzo di sera,

si fosse gioco di deserto.

E or s'incammina in erta via,

a calpestar quell'orme

che per dar io giunse.

 

Non li vedi eppur ci sono,

e mi portano per mano;

danno forza,m'accarezzan,

perché sanno ch'ho a bastarmi.

E mi tengon compagnia

sussurrando nel silenzio;

non li sento eppur lo so,

non gli parlo eppur lo sanno.

 

Ultimo aggiornamento ( venerd́ 09 novembre 2007 )
 
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